Ebe d’Autunno
Massimiliano Zaino
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Si può piàngere perché Ebe non versa
ignuda il vino dell’Autunno ambrato
a’ i commensali dei Sogni fuggenti;
perché a’ tocchi rapaci di man dive
ripara tìmida il grazioso seno,
e all’invidia di Vènere e delle Ninfe;
ma il peplo costringendo a’ le sue carni,
ella vergogna di mostràr sua Gioia
con i tripùdi e le danze sacre a Diòniso
a questi sguardi conviviali e ignoti...
a questo mio sognàr.
Un sorso, forse, di mosto e di miele
addolcìr puote la Vita. Ma il Fato
regna perverso, e ovunque toglie agli Uomini
l’allegrezza di un’Ebe, e il bel sorrìdere
della Gioia ambita. Allòr fia che urla il cuore,
mi si strazia nel petto di sue làgrime
amare. Allòr vièn che il Destino è forte,
truce... è vano il sognàr.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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