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Introspezione 24 settembre 2018 · lettura 3 min · 457 letture

Idillio d’Esequie all’Estate e alla Gioia (Esequie all’Estate, Versione II)

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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Addio, giorno d’Estate estremo, che ombre fuggèvoli e confuse, ombre stridenti e spettri di soleggiate scogliere dal màr riporti, e da’ monti i lamenti nell’eco mia indisposta e sovrumana dei ruscelletti su cui ebbi ristoro con le rùvide pietre e con i boschi dal baldo Sole iniquo! Addio, dorati campi, là percorsi a cercàr uno sguardo di mia Gioia, ad attèndere forse un non costretto appuntamento di segrete cure... addio, campi, romìti e solitari, e ora mietuti, sotto i miei occhi tìmidi... ora calpesti da insani stivali, e minacciati da falci... e fuoco e fango, sotto il pallente Sole! Addio, mùrmure estivo di te, Arbogna, cui sempre ti si affacciava la Luna nell’àttimo dov’io condividevo a’ le vie e a’ tigli que’ miei trobadòrici Sogni di gaia e notturna e attesa aurora, Sogni frementi e ripetuti e gai a questa brama di volèr un guardo di gaudio Sole... di sì perduto Sole! Addio, voi, cui nel vespro ripetevo un giuramento arcano "Verrò!", mentre nel vostro cuore gemente tacevo; e cui ora imploro: "Riportàtemi, ombre, la Gioia da cui tremendo immane Ocèano mi separa!". Addio, oh Sole! Addio, acerbi vigneti d’in su’ i calli maturandi d’un’Ebe ancora spoglia, oh vergognosa, timidìssima Ebe! che da’ il carro solare vesti chiede a Giove per ricovrìr le vergogne e il ventre e i seni; a me contesa questa diva coppiera dal labbro ridente pe’ i più divi convivi ove conteso m’è Bacco, il giocoliere degli Dei, dal Destino e dal Sole! Addio, gustoso timo, un dì bevuto da’ labbra mie per le balze di valli, al servizièvole àëre del Toce... all’agèvole grido de’ i torrenti... all’incanto di vette tempestose, addio! timo addolcito da bei fiòr... tu, che invitante fosti al sonno e al rènder de’ i Sogni, e che là, io raccolsi, le vìpere disfidando e il bel Sole! Addio, tu, che so... che fingo tu legga, che fingi su me affìggere il tuo sguardo, Gioia... Gioia di Vita, a scàpito nascosta della mia quèstua profana e tacente di sacro chiasso e di baccanti grida indarne... tu, che vagolando a’ sera mi scorgi, e che nel frattempo altri mari varchi lontani... tu, perennemente divisa da me per volèr del Fato, addio! Addio, Gioia, femminile compagna di sognatori e di viandanti e d’èremi composti dalle sabbie degli illusi, fèmmina desiderata dal cuore... addio, mia Gioia! Addio, oh Sole!
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L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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