Sera

In punta di piedi
sfogliando silenzi
per non disturbare
svuoto le tasche, vuote
spolvero il possibile in un respiro
poi,
mi invento un sorriso
...
anatomia di una sera nuda.
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Commenti (1)
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S
Sanzi25 settembre 2018
Ho l’impressione che anche visivamente la poesia suggerisca un moto interiore, che inizia essenziale (i primi tre versi), ha come un ampliamento (dopo, piuttosto che prima) nei due versi più lunghi (quarto, quinto) e poi ha una conclusione di nuovo breve nel sesto, un verso poetico (mi invento un sorriso), una chiave di lettura nell’ultimo verso, che aggiunge un tratto marcato al colore bianco del silenzio precedente (penultimo verso), più o meno queste le impressioni ricevute... Breve, perfetta, a più letture.