Insonnia
Massimiliano Zaino
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L’inquietùdine vièn nel sonno e grida,
profonda, oscura, infame ombra di doglie,
e d’ogni pena càrdine funesto...
Così costei terribilmente e atroce
a tormentàrmi il riposo trascina
lenta le spire sue; e ferisce e latra,
e biàsima i miei Sogni ripetuti,
e rimpròvera la Notte medèsima
poi ché dà a quelli il regno sovrumano
donde s’accrèscono... e biàsima il cuòr,
eternamente ella così invincìbile,
titànica e prepotente e terrìbile...
ella! ella, l’inquietùdine del vespro,
il Mostro che da’ il fondo della Notte
all’alba nuova mi tormenta e irride.
E all’aurora così non ho più sonno,
non ho più Vita, non sogno e non vivo.
L’inquietùdine vièn nel sonno e grida.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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