Anestesia
Op. N. 28 – 1998 - 2018
Una vita che muore precoce,
avanti del tempo della pace,
può fare solamente ribrezzo.
Disturba la stolta immobilità
delle frangibili, umane cose.
Rammenta a ciascun essere
che siamo disperate creature
caduche, derelitte e incapaci.
Esseri che non sanno amare
finché, ci resta la possibilità.
Esplodono così i sentimenti
e si irrorano d’inutili lacrime
gli animi imbottiti di dolore.
Consapevoli che l’esistenza
è un inestinguibile tormento
in segreti e dubbi tralasciati.
L’unica anestesia possibile,
consta, nell’ardente potenza
dell’amore sempre presente.
©
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