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Natura 26 settembre 2018 · lettura 1 min · 1928 letture

Madre natura

Danilo Tropeano 1032 poesie pubblicate
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Madre natura ... fonte di armoniosa pace frutto dell’onnipotenza divina, celebrativa della sua creazione, ti ho sentita gridare per ore. Devastata da un fuoco di dolore non riuscirò a trovar rassegnazione nel veder colline verdi smeraldo ed altri colori d’incanto adesso nere come ciminiere. Una reflex, tanto spirito e fantasia mi conducevano in Te inebriandomi i sensi di poesia e tra ginestre, cinepri, cisti ed euforbia ossigenavi l’Anima dalla malinconia. Ma ora dei tuoi alberi un’utopia ... per riaverli a breve solo una magia. Tornerò nei tuoi sentieri ugualmente rivivendo le emozioni con la mente ... pregherò chiedendo a Dio "perdono" per la nostra (dis) umanità indifferente.
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Danilo Tropeano
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Danilo, mi unisco al tuo grido! Grazie per l (Marinella Fois)

Danilo, mi unisco al tuo grido! Grazie per (Marinella Fois)

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autore della settimana! saluti e Like. (Marinella Fois)

un caro saluto poeta! e complimenti! (Stefana Pieretti)

poeta ineguagliabile (vinfra47)

Sono con te Danilo... anch’io mi indigno (Sara Acireale)

Commenti (6)

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Antonella Luna26 settembre 2018

Natura madre e guida per ogni animo sensibile. Grande testo che dona emozioni infinite

Marinella Fois26 settembre 2018

Penso, anzi credo questi versi siano dedicati all’incendio del Pisano, e sento un grido di colore dell’autore che chiede perdono a Dio, per i folli?!?

Alberto De Matteis26 settembre 2018

È un grido di dolore e di amarezza da parte del bravo Autore nel contemplare la Natura, la Madre Natura, come dice, e vederla ridotta in uno stato miserando. E non riesce a trovare rassegnazione in quanto devastata da un fuoco di dolore... uno scempio di colline verdeggianti e di alberi. Ed infine si alza al cielo una preghiera di perdono per quanto operato in maniera sconsiderata dalla mano dell’uomo.

Antonella Scamarda26 settembre 2018

Il dolore espresso nei versi riflette quello del lettore, che non può che condividerne l’amarezza, pur apprezzando la delicatezza della loro stesura... un grido forte che si espande nell’anima con dolcezza

Stefana Pieretti27 settembre 2018

grande emozione pianto nel cuore, per questo scempio causato dalla mano dell’uomo. Uccidere la natura è uccidere la vita. Mai perdono a quell’essere inferiore a un verme che ha causato le lacrime di Dio! Grazie poeta per questa bella poesia! Elogi!

Sara Acireale28 settembre 2018

La natura è generosa con noi: ci regala frutta e ortaggi per alimentarci, fiori e piante di rara bellezza per fare godere la nostra vista, per meravigliarci e stupirci. Cosa diamo noi in cambio? Trascuratezza e degrado: gli alberi che sono fonte di ossigeno vengono recisi in asservimento al Dio mammona e poi... ovunque sporcizia e inquinamento. Il Poeta vuole chiedere perdono a Dio per il degrado e per l’umanità perduta.