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Sociale 26 settembre 2018 · lettura 1 min · 1585 letture

Tanto per dire

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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E’ un periodo lungo questo distacco increscioso debbo mettermi accanto al ricordo dei crochi appassiti tra i campi passati. Regalare il vessillo inzuppato dall’acqua già che qui non predicono il sole, il consenso o quant’altro al ponderare giardini d’incanto. E’ un periodo lungo e increscioso questo mare che tace e s’allunga sulla retina ammantata da cirri nerastri. Oh, li vedi i bulbi futuri? Li hanno vinti sulla terra dei mostri del resto, tutto appare com’era tra gli dei e i mortali. C’era in grembo una rosa, forse bianca - quelle poche frontiere, non sanno di ramarri solitari. Distanti dal mare.
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Pelle d’oca. Ma i primi freddi non c’entrano! (numerouno)

Oh, li vedi i bulbi futuri! Great emotion! (numerouno)

Veramente molto bella. (Paolo Marongiu)

Emozione pura. Segnalo alla redazione. Like! (Vito Marco Giuseppe)

...superbo... superbo... (Lia)

sempre super poetessa! Un caro saluto (Stefana Pieretti)

il mio ponderato incantevole consenso! (Giovanni Ghione)

Così ho recepito. Ensoli. (Francesco Rossi)

(Francesco Rossi)

Splendida, cara Patrizia (Rita Stanzione)

una poesia con una carica emozionale altissima- (Rosafio Giancarlo)

grazie Patrizia... il tuo è uno scrivere pazzesco (Rosafio Giancarlo)

Bellissima lettura (Rosafio Giancarlo)

Grazie, ogni volta tocchi l’anima (Paola Galli)

Commenti (7)

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Marinella Fois26 settembre 2018

Versi che mi riportano a emigranti, partiti da porti con speranze. Ma i sogni, talvolta si spengono sui riflettori... chiedo venia all’autrice, nel caso avessi interpretato male la sua poesia!

Salvatore Pintus26 settembre 2018

Esplosione di metafore e di immagini dal forte potere evocativo. Il ritmo dei versi trascina, tra luci e ombre delle circostanze. L’autrice vive all’interno della trama con sguardo perso nei fili del vissuto e sembra che il racconto sia lì per interpellare ciascuno di noi: apri gli occhi e guarda, non basta che veda! Chapeau!

Giovanni Ghione26 settembre 2018

Incantevole soffice delicata malinconia che si insinua in eleganti metafore di crochi appassiti di ramarri solitari e di rose bianche dove la purezza del grembo deve vincere il lungo e rischioso tragitto del mare questo è l’oggi e tanto per dire si ripete la storia vissuta e rivissuta su altri versanti tra le onde sociali delle nostre vite!

Antonella Scamarda26 settembre 2018

Tutto ciò che il mare tace parla tra le onde di questi, bellissimi, versi ...

Francesco Rossi27 settembre 2018

Poetica che si cala nel sociale toccando punti di interessi purtroppo non comuni. Si percepisce il rammarico per le assenze di una vasta comunità che pone i propri interessi in primo piano a discapito delle sensibilità altrui.

r
romeo cantoni28 settembre 2018

...Cara Patrizia, ho incominciato la lettura già conscio di intraprendere un cammino dolce e carezzevole ma arrivato alla riga finale ho avuto un sobbalzo nell’anima... quelle frontiere che non sanno di ramarri solitari... questo verso lo porterò appresso come si sta come d’autunno sugli alberi le foglie o come meriggiare pallido e assorto... gli dei ti ascoltano, Patrizia...

R
Rosafio Giancarlo10 ottobre 2018

Fulcro del sentire"periodo di lungo distacco increscioso" mera constatazione, impossib. di determinare Su giustizia disattesa e pretesa –di come i sensi fra materi. e spirit.? siano così spuntati da rilevare verità comprens. che possano giustific. il tormento- vanamente consolato da una rosa Forse bianca in grembo per le poche altre frontiere ancora La comprensi. si lega al passato confron. con ciò che accade con l’istinto che ri- proietta sulla terra (un pensiero bambino- innocente e che cerca) Bellezze future vinte da mostri distrut., metamorfosi. e- dispersione. E’ uncanto triste questo ma il mirac. è nelle emozi. che ci dona ques. grande poetessa, Il cuore batte più forte portandoci al limite invalicabile delle fronti. con con scudi d’amore