Parole sospese
Non c’è ragione per immaginare
e dir parole sospese nell’amore
che tranquillo, passa in silenzio,
nel viaggio da cui più non torna.
Col pensier proteso all’altra vita,
con gli occhi chiusi vedo le mani
agitarsi, all’infuriare della bufera
ma non so che vogliono trovare.
Si allontanano, indietreggiando
dal corpo che non accarezzano.
Credono d’esser libere d’andare
ma, sono in grado d’aprire, solo
la gabbia dell’antropica segreta.
La povera carne, priva di voglie,
senza uno stimolo d’esistenza,
lascia le ossa e spedita putrefà.
Indugiano, le scolorite emozioni,
che vibrano in sgradite melodie,
prive di brucianti note d’amore.
©
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