"I fiori morti"
Stefano Drakul Canepa
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Se spegnerai la luce
non vedranno il tuo corpo appassito
mentre cerca di rubare
ancora tempo all’estate che trema
Qui dentro al buio
non esistono promesse
e i giorni scorrono tutti uguali
finché qualcuno non bussa alla porta
A volte non apriamo
perché non sentano il profumo
dei fiori morti
ancora adagiati sui vasi di coccio
Qui appena fuori
c’è ancora qualche speranza
ma nessuno porta un po’ d’acqua
all’erba bruciata
Dal sole che ogni sera tramonta.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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