Giotto
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Salace e centrata, la satira. Ma tant’è il mondo! (numerouno)
Simpatica satira, benvenuto e like! (Marinella Fois)
poeta ineguagliabile (vinfra47)
Bravo, sempre originale sf. Buona serata (Alberto De Matteis)
Sentito Dante ... se l’è legata al dito. (Wilobi)
Commenti (3)
I tempi sono cambiati, tutto torna a storno, ora si vive di tecnologia!
Piace questo Autore oltre che per l’originalità del contenuto, anche e direi soprattutto per la padronanza della metrica e della rima. Le quartine prima e terza hanno il seguente schema: ABCD ABCD mentre la seconda: DCBA, con un sincronismo perfetto e formate da endecasillabi, il verso preferito, a mio avviso, da Terracciano. Che dire del contenuto? Una satira piacevole con un consiglio non certamente velato: guardare un po’ di più alla vera Poesia, a quella imperitura.
Se Giotto e Dante improvvisamente tornassero in questo mondo, il primo detesterebbe il compasso elettronico, e all’altro gli darebbe nausea la tastiera del cellulare. E penso che sarebbero d’accordo nel dire, "dov’è finita l’arte nostra o bischeracci" Bellissimo tema che scorre piacevole. Sereno week end

