Quel gioco tra fiori gialli e bianche nuvole
Cullati, dondolano al vento
del tuberoso elianto gli alti
steli, e quei giallo splendente
fiori son come occhi aperti
che al ciel guardano curiosi,
e il sole cercano a cui sono
figli cari, ma nuvole bianche,
dispettose, quello lì tengon
prigioniero ma poi sparendo
liberare e presto ritornando
di nuovo il sole imprigionare,
e in questo gioco del cielo
in sintonia con il variare suo
qui si chiudon ed apron qual
palpebre flessuose i petali
dei fiori e nel veder leggiadri
questi movimenti lassù in alto
e poi qui in basso sugli steli,
e quel variar tra scuro e chiaro
cullati dalla mente pur si spengono
e si accendono i vari miei pensieri.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un caro saluto! (Rosetta Sacchi)
molto bella, complimenti (vinfra47)
Commenti (1)
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Rosetta Sacchi30 settembre 2018
Per la capacità di evocare immagini, per la musicalità ed il ritmo, per la chiusa significativa e profonda, per quello che ogni verso riesce a trasmettere al lettore, non posso che dire che questa poesia è, a mio parere, davvero molto bella
