Confluenza
Vorrei dire degli indugi,
di questa estate, anche,
che non vuol finire
e di noi arsi senza fuoco, sbracciati al primo vento.
Recuperare scaglie di corrotte indorature,
riordinare il lessico d`osso levigato alle fratture
che perdita inclinata
al nulla!
Tempo
che rimedia, ma non conforta,
indugio di sole
e mosche che insistono
basse al volo, appena
sugli orli.
Piovesse, almeno!
fluirebbero scoli
di controvoglia!
Solo la notte è vera;
attendo provvidenze
a cui non metto limiti,
la duplice discordia
del dire e il fare
che si accordi con la mano
In confluenza.
Dove tu mi attendi immaginato e amato
in un buio aperto,
col viso rifugiato
sul mio cuore .
©
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L'autore
Anna62
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
...sa di speranza questo bel testo... (Lia)
Molto apprezzata, gran bella poesia. (Nadia Mazzocco)
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