Rompicapo

Incontrai me stesso
senza riconoscermi,
rinascevo dopo la mia morte
per morire ancora,
ricordo astratto nelle parole
delle pettegole comari.
La stella piu luminosa
del cielo sereno, ecco chi sono!
Mi riconosceresti vestito di cenci?
O ancora col copricapo di diademi
di faraone dell’Alto Egitto?
Sopdet splende in una notte
eterna,
in un pianto di stelle
che lambiscono il mare.
"Io sono io, io non sono non io
ma è come se lo fossi,
lo so io solo ed è come se non
lo sapessi, perché nessun altro
lo saprà mai! "
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L'autore
Eolo
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un abbraccio, Eolo! (Marinella Fois)
caro, morire per riconoscersi e correggersi è favo (emiliapoesie39)
sei un grande e qui lo si legge! ritornerò (Stefana Pieretti)
elogio sincero sempre valente eolo SL (carla composto)
Commenti (3)
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Marinella Fois3 ottobre 2018
mio caro autore, è proprio un sogli lingua, questa tua, scusa se non ho capito.
Daniele miraflores3 ottobre 2018
Un insieme di parole tutte al posto giusto come se fosse un rimprovero passando per l’antico Egitto che amo tantissimo complimenti per i riferimenti passati dalla storia e l’uso dello scioglilingua come detto dall’amica Marinella .Molto piaciuta
carla composto4 ottobre 2018
morire per ricominciare per rinascere lirica particolare come tutte di questo bravo e valente autore sempre il mio elogio sincero



