Triste suono
La melodia giunge all’orecchio,
inarrivabile triste suono di note,
compresse, nell’insicuro cuore.
Volano su, come boriosi uccelli,
fin sopra le scorrerie delle nubi,
nei lontani silenzi dell’universo.
In vuote oasi ma indispensabili,
pei giorni ch’avanzano luminosi
nella pace dell’anima in veglia,
al di là del concetto della morte.
Le cose, finito il loro permesso,
spirano tra fiacchi sogni di vita,
abbandonandoti nel tuo tempo.
È adesso, la stagione che odora
dell’infelice, amara perdizione
e ti senti come le foglie secche.
©
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