La libertà dell’uomo e dell’animale
Stamattina, appena alzato,
sono andato sul balcone
ed ho visto un uccellino
che volava verso il cielo.
Volteggiava assai felice
con dei gesti improvvisati,
poi tornava verso il basso
in un vortice di giri.
Lo vedevo soddisfatto
di godere l’infinito,
si sentiva, in assoluto,
il padrone dello spazio.
Lui da solo era felice,
di girare senza sosta,
senza meta, sopra i tetti
e tra i rami rifioriti.
Mentre io coi miei interessi
sparsi in mezzo Continente,
banche, ville, soldi, industrie
e gli alberghi a cinque stelle,
mi sentivo solo e vuoto
in un mondo dove regna
il potere del denaro
che distrugge il senso umano.
Un divorzio alle mie spalle,
con i figli in lontananza,
un’amante “ruba- soldi”
e mancanza d’un affetto.
M’ero alzato triste, afflitto,
ero solo in quella casa
tanto grande e tanto vuota
che metteva il malumore.
Ad un tratto l’uccellino
s’è fermato sul balcone,
m’ha guardato e m’ha invitato
a volare insieme a lui.
Stavo quasi per seguirlo
con le ali della gioia,
ma il mio corpo da elefante
m’impediva ogni intenzione.
L’uccellino mi sorrise,
ben felice di volare
solitario verso il cielo.
Spiccò il volo e fuggì via.
Non aveva i miei milioni,
però aveva una risorsa:
era libero di andare
dove lo guidava il cuore ...
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Congratulazioni Esimio Amico Poeta 👍 (Danilo Tropeano)
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