Una domenica qualunque
Aria fresca e vento,
volano alti gabbiani
insieme a foglie e fogli
che qualcuno,
ha dimenticato,
o volutamente abbandonato.
Si leggono parole di addio
e di amore, in un inchiostro
sbavato, forse da lacrime
bagnato .
Il vento rende
vita ad alberi sempre più spogli
mentre in cielo, morbide
nuvole, disegnano quadri
che solo madre natura
riesce a proporre in una
pittura unica e originale.
Sembra vitale, questo
cielo, radioso, luminoso,
invita alla passeggiata
e il cuore ne giova.
Ascolto la vita che
gravita attorno, il mare
urla alle onde, sento
voci di nipoti e nonni,
sono voci di uomini
e donne, che incrociano
le mani in nome di rinnovato
amore, sono voci che non
comprendi, voci, di altri colori.
Ogni giorno è così,
cambiano le stagioni
cambiano gli umori,
gli amori,
ma quando lungo
il mare cammini,
e assorto nei pensieri
ammiri il paesaggio,
tutto sembra già visto,
vissuto, come se
passato e presente
si equivalessero, e in
questo deja vue perenne
passano le prime ore
di una domenica mattina
qualunque.
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