L’amore è un vortice che ci trascina
L’amore non si compra in farmacia,
l’amore può spuntare da un sorriso
o nascer da una certa simpatia,
ma sorge piano, poi all’improvviso
s’avverte un non so che, un qualche cosa
di strano, come un interessamento
per una donna alquanto deliziosa
che spinge l’uomo al corteggiamento.
La donna, invece, resta lì, in attesa
che il cuore possa darle la risposta
e solo allora, sempre più distesa,
è pronta ad aderire alla proposta.
L’amore è un sentimento misterioso,
ci penetra leggero in fondo al cuore
ed una volta entrato è vorticoso
e c’incita a scoprire il nuovo amore.
Ci prende, ci coinvolge intimamente,
ci rende estremamente permalosi,
ci fa tremare l’anima sovente
rendendoci sensibili e gelosi.
Perché l’amore è un sentimento strano,
appare come timido, impacciato,
ma si trasforma in seguito pian piano
in un dovere che va rispettato.
E quando siamo dentro al labirinto,
purtroppo non possiamo indietreggiare,
il nostro cuore ormai ne è convinto
e prende a declamare il verbo amare.
A questo punto siamo proprio schiavi,
dobbiamo sottostare a quel dovere
che rigido, c’impone d’esser bravi,
fedeli e premurosi per piacere
all’uomo od alla donna che ci ama,
e quindi come forte calamita
dobbiamo dimostrar la nostra brama
per rendere più semplice la vita.
Sposati, fidanzati o conviventi,
son tutti condannati alle catene
che nascono da vincoli bollenti
e portano ai problemi ed alle pene!
Se poi ci sono i figli ... la frittata
è pronta ad esser messa dentro ai piatti,
la tavola è già stata preparata
non resta che mangiare ... soddisfatti.
Il giorno ventisette lo stipendio
va sempre consegnato alla consorte
e l’uomo non può fare alcun dispendio,
vorrebbe ribellarsi, gridar forte ...,
ma resta lì, impassibile e soggiace
al suo dovere, vittima del ruolo,
al punto che non trova più la pace
che aveva quando stava solo solo.
La stessa cosa accade per la moglie,
perch’è costretta a fare un po’ di tutto:
l’amante, la compagna e con le doglie
pensare per la casa e, soprattutto,
al primo figlio, accompagnarlo a scuola,
pensare a far la spesa per domani
e pure con la tosse e il mal di gola
a sottoporsi a ritmi sovrumani!
E dopo tutti questi sacrifici
ci si domanda: “Cosa ci rimane
se intorno non ci sono i benefici,
ma solo prestazioni disumane?”
...
L’amore vien riposto nel cassetto,
naturalmente insieme con il sesso,
non resta che uno sguardo, un po’ d’affetto
e ci si chiede: “Ma cos’è successo?”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un brano che obbliga a molte riflessioni. (dionisio moretti)
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