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Introspezione 11 dicembre 2007 · lettura 1 min · 4206 letture

Ieri il giardino profumava di più

A
Alessandro Di Marino 146 poesie pubblicate
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conosci il mio bene eppur mi devasti pensieri e sentieri tu immagine che hai visto il tempo fermarsi in villaggi mongoli in case leggere per bambini felici che hai saltato fra alberi e acque di vita vera che non potrò toccare mai tu che hai modellato l'aria come vasi e ciotole ad ogni angolo di mondo ad ogni angolo di strada ad ogni angolo di parola. Ora te ne vai ora e sorridi Porta con te ogni cosa. Porta con te ogni fiore. Porta con te questo sole. Porta con te tutto il tempo. Lasciami solo.
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non so bene cosa si quell'immagine, se dio, ma son ateo o il mio riflesso, o cosa, ma volevo infondere attraveso le parole un senso di devastazione interiore. benché transitorio, e volto ad atmosfere di pace e serenità, o alla natura nel suo complesso, e con la quale si fatica a stare in armonia. Natura come scorrere naturale della vita. Ho tentato di modellare le parole come una mano, che entrasse in chi legge, strizzandogli gli organi vitali, anche per un solo secondo. grazie a tutti comunque12 dicembre 2007
A
L'autore
Alessandro Di Marino
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Commenti (3)

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Zima11 dicembre 2007

e chi lo sa a cosa precisamente si sia ispirato l'autore... questa poesia ha un'essenza divina (”hai modellato l'aria come vasi e ciotole”) , è delicata e piena di vita... con essa si viaggia in angoli di mondo e si respira vita pura! seppur triste, di ribellione e di kiusura (”lasciami solo”) , è un canto bellissimo!

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Nicomar11 dicembre 2007

Una poesia “chiusa” ma per questo incuriosisce e invita a più letture, per entrare dentro l’oggetto e, credo, i vari soggetti dell’opera, che nascono, si creano ad ogni riflessione, il tutto grazie all’autore, che abilmente ha steso i versi in modo esemplare…

Poesia dagli aromi misteriosi, un canto magico, quasi un pianto... rivolto a quell' immagine di vita surreale, riflessa nello specchio di una dimensione senza tempo, dove con l'aria si può modellare ogni cosa, un angolo di paradiso che l'autore non potrà mai veramente toccare... quell'immagine che vorrebbe trattenere e nello stesso tempo allontanare affinché i suoi pensieri non ne vengano devastati... Stupenda!