Ieri il giardino profumava di più
Commenti (3)
e chi lo sa a cosa precisamente si sia ispirato l'autore... questa poesia ha un'essenza divina (”hai modellato l'aria come vasi e ciotole”) , è delicata e piena di vita... con essa si viaggia in angoli di mondo e si respira vita pura! seppur triste, di ribellione e di kiusura (”lasciami solo”) , è un canto bellissimo!
Una poesia “chiusa” ma per questo incuriosisce e invita a più letture, per entrare dentro l’oggetto e, credo, i vari soggetti dell’opera, che nascono, si creano ad ogni riflessione, il tutto grazie all’autore, che abilmente ha steso i versi in modo esemplare…
Poesia dagli aromi misteriosi, un canto magico, quasi un pianto... rivolto a quell' immagine di vita surreale, riflessa nello specchio di una dimensione senza tempo, dove con l'aria si può modellare ogni cosa, un angolo di paradiso che l'autore non potrà mai veramente toccare... quell'immagine che vorrebbe trattenere e nello stesso tempo allontanare affinché i suoi pensieri non ne vengano devastati... Stupenda!

