Il micino di Rovigno
Di pietra bianca lunga scalinata
tra case basse dal sapore antico
che guardan qual sentinelle ferme
verso il mare e in fondo un bel
micione bianco maculato più su
prima degli ultimi gradini tra
lor ruffiani semidistesi giocan
due micini neri e alla voce tua
o amica che li chiama guardan
su curiosi in alto a quel richiamo
poi distratta tu là più non guardi
e il passo muovi ma tra i piedi
ecco uno strusciare avverti e dolce
senti un miagolio che senza nulla
chieder un micino è corso a salutarti:
pur qui il tuo amor per i gatti tanto
o amica come per magia viene sentito!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosetta Sacchi10 ottobre 2018
Versi che sono uno scatto fotografico. Immagini, scene vive e reali si presentano all’occhio del lettore attento che sa addentrarsi, parola per parola, in questa bella "narrazione" poetica. Esse rappresentano lo sfondo sul quale l’autore muove per comunicare un messaggio ben più profondo attinente al sentimento dell’amicizia. Ottimo testo!
