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Donne 12 ottobre 2018 · lettura 3 min · 2315 letture

La drammatica storia di una ragazza

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Si chiama Nadia Murad la ragazza che sta lottando con immenso impegno al fine di difendere le donne dall’uomo quando assume un ruolo indegno! Nel Duemilaquattordici rapita a Kocho, nel Sinjar e fu costretta a veder fucilare i suoi fratelli, da quel momento lei ... giurò vendetta! Trasportata a Mosul e resa schiava, picchiata per indurla alla ragione dai miliziani sadici, selvaggi e chiusa in una lurida prigione! In mano a quei violenti guerriglieri dell’ISIS, Nadia Murad, irachena, subì le più tremende umiliazioni, ma non s’arrese alla richiesta oscena! Coi mozziconi delle sigarette fu torturata sino a svenimento per poterla stuprar del tutto inerme e soddisfare il loro piacimento! Fu poi gettata dentro ad una stanza e violentata a ripetizione da venti militanti in preda a droga per darle una solenne punizione! Scampata per un colpo di fortuna ... (si scordaron ... di chiudere la porta), fuggì con il terrore dentro gli occhi ... sennò sarebbe ... certamente morta! Ha raccontato tutte le violenze, subite in quella cinica esperienza, all’Organizzazione Universale per una favorevole emergenza! Ed è stata premiata di recente col giusto Premio Nobel per la Pace insieme a Denis Mukwege suo collega nell’intensa missione perspicace! Inoltre il Premio Sakharov in quanto sostien la libertà d’ogni pensiero ed è Attivista dei Diritti Umani riconosciuta in ciò dal mondo intero! Ambasciatrice all’ONU per gestire la dignità di vivere giulivi, perché c’è ancor la tratta degli schiavi che implica giudizi repulsivi! Ed ora è paladina delle donne, da schiava sessuale è diventata la voce delle sue connazionali, la voce d’ogni donna violentata! Tuttora sta lottando giorno e notte per riuscire a strappare dalle mani le donne rese schiave e torturate dai perfidi soldati musulmani! Quel tre di maggio insieme con il Papa, nel mentre si stringevano le mani, Gli raccontò la sua tremenda storia, le stragi e gli episodi disumani. Da tempo Nadia, umile eroina, combatte una battaglia senza fine, ...influenzata dalle invocazioni di quelle sfortunate oltre confine. La sua è un’impossibile missione, ma non s’arrende, porta i segni addosso di quelle inenarrabili violenze ... che la sua mente non ha mai rimosso! Non avrà pace sino a quando il mondo non troverà la giusta soluzione per liberare quelle poverette dalla violenza e dall’usurpazione! Ha solamente venticinque anni, ma l’odio accumulato in quelle azioni la porta a trascinar la sua battaglia ...sul tavolo di tutte le Nazioni! Lo spirito che l’anima ha un sol nome, è quello della fede e del coraggio perché si sente il fiato sulle spalle di donne che subiscono l’oltraggio! Si batte, questa semplice ragazza, in una lotta ìmpari, infinita ... e lei per quelle donne violentate ... è pronta al sacrifico della vita!
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Le hanno assegnato il Premio Nobel per la Pace, ma gli orrori che ha vissuto questa umile ragazza nessuno riuscirà mai a cancellarli dalla sua mente, un’eroina dei giorni nostri, che sta lottando come una belva ferita, perché il pensiero va soltanto a le altre poverette rese schiave da un esercito di sbandati che usano la violenza sulle donne per sentirsi degli uomini coraggiosi, in tutto questo è responsabile il mondo che non riesce ancora a trovare la pace per far vivere le sue popolazioni nella serenità e nella fraternità collettiva.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Mi unisco con tutto il cuore al grido di dolore. (Danilo Tropeano)

Commenti (1)

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Danilo Tropeano12 ottobre 2018

Grandiosi versi che evocano nel lettore una struggente ed allarmante riflessione su uno dei misfatti più atroci contro l’umanità a cui assistiamo da inermi spettatori. La vergognosa indifferenza è un crimine ancor più grave, soprattutto per chi non fa niente ma che potrebbe fare. Donne, ma pur tantissime bambine costrette a subire le torture e le sevizie più aberranti sotto gli occhi della nostra mancata concreta solidarietà. Ma Dio il conto prima o poi ci chiederà, e nulla varrà all’uomo (non uomo) che pur avendo conquistato la terra perderà poi la propria anima per l’eternità.