Foglie secche
Appare la tristezza sul tuo volto,
nei profondi sguardi della notte,
che stanno in vivi sogni d’amore.
Ovunque, guidano l’ebbro cuore,
giù dal sacro tetto di questo cielo.
Sopra la vetta dell’alta montagna,
al roseo tramonto in mare aperto.
Con la luna, si specchia sul lago,
in tranquillo mattino ricco di sole,
in pungenti odori di foglie secche
imputridite a causa della pioggia.
Così, l’ansia si scarica, in campi
verdeggianti e policromatici fiori,
da cui parte la via non disegnata
verso l’armonico rifugio d’amore,
fonte di ogni mielata attenzione.
Al di là della paura del distacco,
senza il dolore della lontananza,
oltre il dannoso senso della vita,
liberi d’andare in foreste d’Eden.
Volare oltre le barriere del vento,
nell’estremo viaggio del risveglio.
©
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