Il suggerimento del giudice di pace
Il giudice gli lesse la sentenza:
“Avete già diviso i vostri beni
in piena intesa, resta l’incombenza
degli animali, senza gesti osceni
cercate d’accordarvi pure in questo:
essendoci due cani con due gatti,
se voi li dividete in modo onesto
starete in pace senza fare i matti!
Vi posso consigliar la via d’uscita,
se fate un cane e un gatto per ciascuno
la scelta sarà pure più gradita,
avrete un esemplare per ognuno! ”
Rispose la ragazza: “Voglio i cani,
i gatti l’ha portati mio marito,
se li tenesse lui, così domani
li porta via e gli dò il benservito! ”
Ma l’ex marito disse, in tono irato:
“Son coppie, maschio e femmina, pertanto
il suo giudizio è del tutto errato,
mi spiace, signor giudice, soltanto
lasciando le due coppie assecondate
si possono far cuccioli e creare
l’ambiente adatto, se li separate
ne soffriranno sino a delirare!
Ma oltre a questo voglio anch’io i cani,
perché mi sono molto affezionato
e loro se non senton le mie mani
sul capo, che l’ho sempre accarezzato,
cominciano a abbaiare all’infinito,
si sono abituati e la consorte
invece ha un modo molto risentito,
li sgrida sempre con un tono forte!
La prego signor giudice sia duro,
m’affidi i cani e li saprò curare
e lasci i gatti a lei è più sicuro,
i gatti non la stanno ad ascoltare! ”
Rispose la consorte inviperita:
“S’aggiusta solo gli interessi suoi,
ha sempre danneggiato la mia vita
ed ora vuol persino i cani miei! ”
Il giudice sgridò i contendenti:
“Vi siete suddivisi il patrimonio
da nobili persone intelligenti
ed ora, come dentro al matrimonio,
vi state a denigrar per gli animali,
allora ve li lascio un mese a testa,
così sarete entrambi solidali
con questa decisione più che onesta! ”
Ma la ragazza disse: “Non mi piace,
perché devo star sola un mese intero
e senza compagnia non son capace,
l’affidi a me e in modo assai sincero
gli lascio libertà che quando vuole
li può vedere senza impedimenti,
se ciò ... al signorino ... non le duole! ”
Riprese lui: “Con i tuoi interventi
immagini d’aver partita vinta!
Allor li prendo io gli animali
e vieni tu da me, non sei convinta?”
Di fronte a queste liti assai banali
il giudice gli disse: “Ho l’impressione
che siete i poli d’una calamita,
in voi c’è ancora un mare di passione,
vi state bisticciando da un vita
però volete sempre star vicino!
Vi voglio dare un ottimo consiglio,
amatevi nel segno del destino
e soprattutto fate qualche figlio,
così vi occuperete dei bambini
e loro accudiranno gli animali! ”
Entrambi l’approvarono ed inclini
troncarono i litigi coniugali!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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