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Amore 14 ottobre 2018 · lettura 3 min · 2217 letture

Il suggerimento del giudice di pace

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Il giudice gli lesse la sentenza: “Avete già diviso i vostri beni in piena intesa, resta l’incombenza degli animali, senza gesti osceni cercate d’accordarvi pure in questo: essendoci due cani con due gatti, se voi li dividete in modo onesto starete in pace senza fare i matti! Vi posso consigliar la via d’uscita, se fate un cane e un gatto per ciascuno la scelta sarà pure più gradita, avrete un esemplare per ognuno! ” Rispose la ragazza: “Voglio i cani, i gatti l’ha portati mio marito, se li tenesse lui, così domani li porta via e gli dò il benservito! ” Ma l’ex marito disse, in tono irato: “Son coppie, maschio e femmina, pertanto il suo giudizio è del tutto errato, mi spiace, signor giudice, soltanto lasciando le due coppie assecondate si possono far cuccioli e creare l’ambiente adatto, se li separate ne soffriranno sino a delirare! Ma oltre a questo voglio anch’io i cani, perché mi sono molto affezionato e loro se non senton le mie mani sul capo, che l’ho sempre accarezzato, cominciano a abbaiare all’infinito, si sono abituati e la consorte invece ha un modo molto risentito, li sgrida sempre con un tono forte! La prego signor giudice sia duro, m’affidi i cani e li saprò curare e lasci i gatti a lei è più sicuro, i gatti non la stanno ad ascoltare! ” Rispose la consorte inviperita: “S’aggiusta solo gli interessi suoi, ha sempre danneggiato la mia vita ed ora vuol persino i cani miei! ” Il giudice sgridò i contendenti: “Vi siete suddivisi il patrimonio da nobili persone intelligenti ed ora, come dentro al matrimonio, vi state a denigrar per gli animali, allora ve li lascio un mese a testa, così sarete entrambi solidali con questa decisione più che onesta! ” Ma la ragazza disse: “Non mi piace, perché devo star sola un mese intero e senza compagnia non son capace, l’affidi a me e in modo assai sincero gli lascio libertà che quando vuole li può vedere senza impedimenti, se ciò ... al signorino ... non le duole! ” Riprese lui: “Con i tuoi interventi immagini d’aver partita vinta! Allor li prendo io gli animali e vieni tu da me, non sei convinta?” Di fronte a queste liti assai banali il giudice gli disse: “Ho l’impressione che siete i poli d’una calamita, in voi c’è ancora un mare di passione, vi state bisticciando da un vita però volete sempre star vicino! Vi voglio dare un ottimo consiglio, amatevi nel segno del destino e soprattutto fate qualche figlio, così vi occuperete dei bambini e loro accudiranno gli animali! ” Entrambi l’approvarono ed inclini troncarono i litigi coniugali!
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L’orgoglio dei coniugi spesso porta a raccapriccianti indurimenti della personalità con conseguenze sul dialogo e sulle importanti decisioni da prendere insieme, in questo caso due coniugi si sono impuntati per una divergenza sulla scelta per la divisione degli animali, una animata discussione davanti al giudice il quale ha percepito che in tutto questo bailamme di duri scontri personali c’era ancora la fiammella accesa del’amore dentro di loro e li ha invitati a tornare sulle proprie decisioni per una vita insieme e creare una vera famiglia all’insegna della concordia e dell’amore insieme.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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