Nun se po’ vive senza

Mo che n’ c’avemo ‘na lira ‘n saccoccia,
e a fine mese più nun c’arivamo,
li sordi li spennemo goccia a goccia,
se no arischiamo che manco magnamo.
Annamo a llungo finente co’ la doccia,
e poca robba ormai noi se compramo,
la cinta aristrignemo e s’accartoccia,
lo stommeco che più nun abboffamo.
Però ce sta quarcuno ch’è ‘mportante,
più de ‘r più mmejo amico aritrovato,
più de la moje e più de l’amante.
Senza de lui oggnuno è disperato,
se chiama cellulare ‘sto birbante,
c’ha schiavizzato, v’ammoriammazzato!
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L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Buttamolo ar cesso! (Gerardo Cianfarani)
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