Come è triste Pomezia!

Con freddo e vento cadono le foglie
e un bacio è il sol che più non arroventa
assidua pioggia fine infastidisce
e insidia pur se al chiaro par tendenza.
Pomezia non è più come agli albori
langue indistinta astratta, approssimata,
chi guida non ha colpe e il grano manca
pur smania resta e mi tormenta affanno.
A vita piatta e grama manca essenza,
non solo per me vecchio e inadeguato:
lo avverto quando intorno guardo, o stanco
con altri mi confido pur se rado.
Breve è la vita e noi come le foglie
sfiniti e disillusi infin molliamo.
Pensier già volge in direzion di morte:
brume d’inizio, e dolce il suo richiamo!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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