Sordo brusio
Poi, perviene il tempo in cui
non sai dove sei veramente,
coi tuoi pensieri già distanti,
velati nel lieve, sordo brusio
delle ultime accorate parole.
Un uomo lascia la sua terra,
senza più raccogliere il fiore
dell’ormai perduta speranza.
Arranca lento, nel tramonto
del giorno che alfin soffoca,
nella breve alba della sera.
Va, sul sentiero selvaggio,
senza avere caldo o freddo,
le mani tese al sereno viso,
che per una vita ha baciato.
Tutto accade oltre i desideri
e resti illuso al sibilo basso,
del vento della scura notte.
Vorresti ora, spiccare il volo
e planare nell’isola solitaria,
ove è differente l’esistenza.
©
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