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Sociale 26 ottobre 2018 · lettura 2 min · 1259 letture

Anche tu coltivavi rose

Rosanna Peruzzi 572 poesie pubblicate
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Lasci lacrime sul suolo che ti ha visto nascere parti con gli occhi verso il cielo a scrutare l’infinito che non conosci con la paura ed il coraggio di affrontare il viaggio. Benvenuto nell’Italia dei poeti dei Santi e dei navigatori! tra questa nuova generazione che ha dimenticato la storia ha scordato di essere un popolo di migranti. Tra la cenere ed il sangue degli antenati è sepolta l’umanità. Diventano incubo il sogno e la speranza di una vita vera diventa inganno la promessa di una terra senza guerra. Inizia la lotta per sopravvivere dove non sei altro che un intruso invasore della patria straniero nullafacente usurpatore di diritti parassita che si sottrae ai doveri. Ti sputano addosso odio e veleno senza mettere le dita tra le tue costole per sentire che anche tu sei fatto di carne che hai un cuore che piange e prega! Senza ascoltare la storia che racconta quello che eri... Anche tu coltivavi rose nel giardino di un futuro migliore... raccogliendo un miraggio d’asfalto cresce la prepotenza dell’edera a negare la luce al tenero verde dei germogli.
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Poesia seconda classificata al "Premio Scrivere 2018" nella prima categoria: "Migranti... tante storie, umanità disattesa".

L'autore
Rosanna Peruzzi

Sono nata il 13 giugno nel 1985. Abito in provincia di Verona sin dalla prima infanzia. Ho sempre amato l'arte e la poesia e questo sito è stato il luogo dove mi sono potuta esprimere ed è stato un modo per far conoscere la mia anima ed i miei pensieri a chi come me si nutre di emozioni e sentimenti veri.

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Una sola parola: Stupenda! Saluti cari (Franca Merighi)

Molto bella, complimenti (Wilobi)

I miei complimenti! (Franciscofp)

molto critica nei confronti di chi dovrebbe ospit (emiliapoesie39)

tare lo straniero..b. giornata... (emiliapoesie39)

emozione, grande emozione! Complimenti! (Stefana Pieretti)

Ho letto con interesse. Complimenti. (Francesco Rossi)

Bellissima poesia. Il mio saluto Poetessa. (Francesco Rossi)

Bellissima poesia, un caro saluto! (Marinella Fois)

Bella, notevole e incisiva. Rosanna! (Ela Gentile)

Commenti (6)

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Franca Merighi26 ottobre 2018

Mentre leggevo questi stupendi versi, mi veniva la pelle d’oca! Solo chi è passato per questa esperienza può capire fino in fondo il significato, egregiamente esposto con una triste dolcezza e sapienza. Complimenti sinceri. Meritatissimo il secondo posto, anche se io le avrei dato il primo, in assoluto!

Franciscofp26 ottobre 2018

Toni intensamente poetici in questi profondi versi che descrivono una realtà cruda che ci tocca molto da vicino. Molto apprezzata

Giacomo Scimonelli26 ottobre 2018

Chi lascia la propria terra lascia anche il proprio cuore. Il contrasto tra speranza e dolore non si spegnerà mai. Si lascia la propria casa con la speranza di trovare un posto accogliente che riesca a dare un senso alla vita e il dolore di lasciare gli affetti vivrà per sempre dentro il cuore. Convivere giornalmente con la paura di morire non è per nulla facile e le guerre non guardano in faccia nessuno. Scappare e affrontare un lungo viaggio per un futuro migliore aiuta a trovare il coraggio. L’accoglienza non è sempre delle migliori e il rifiuto diventa l’ennesimo schiaffo alla dignità di essere umano. Anche loro hanno diritto ad una vita vera. Si deve trovare il modo per poter vivere tutti insieme. Poesia efficace e commovente

r
romeo cantoni26 ottobre 2018

...Questo Canto non necessita di commenti... questo Canto deve essere preso e scolpito nel cuore... questo Canto deve ridare la luce al tenero verde dei germogli...

Eolo26 ottobre 2018

Testo struggente e dolorosa a tentare di dare dignità ad un popolo perennemente in viaggio come noi. Versi lucidi, di denunzia, non bisogna dimenticare nel rispetto degli altri, chi siamo stati, siamo, saremo noi. Molto apprezzata!

Marinella Fois29 ottobre 2018

Versi che riaprono ferite di dolore, per tutti quei fratelli che hanno intrapreso un sogno lasciando il loro paese, e trovano porte sbarrate sia dal mare che che ai luoghi di approdo.