La sua coscienza ha fatto penitenza
“Non sono Filumena Marturano,
protagonista d’una gran commedia
con i tre figli ‘fatti fuori mano’ ...,
...la mia sta diventando una tragedia!
Ho fatto anch’io tre figli, ma ‘qualcuno’
che ha sempre fatto sesso nel mio letto
non vuole riconoscerne nessuno
e questa è una mancanza di rispetto!
Mi tratti come fossi una puttana,
ma ti sto sempre accanto da una vita
e quando hai voglia m’alzi la sottana
e prendi la tua preda preferita!
Sei stato il primo uomo e tu lo sai,
t’ho soddisfatto in tutti i desideri
e in verità non t’ho tradito mai,
i sentimenti miei son veritieri!
L’anagrafe sta sempre lì al suo posto,
aspetta la tua firma da dieci anni
ed ogni volta non sei mai disposto,
...ti fai venire sempre dei malanni
per non trovare mai la convinzione
che tu sei il genitore dei miei figli,
però ho trovato io la soluzione,
stavolta non cercare nuovi appigli!
Ho fatto far gli esami ereditari
ai tre ragazzi, il documento è pronto,
ma mancano i tuoi dati, necessari
per far l’importantissimo confronto! ”
Iolanda chiuse qui il suo discorso,
guardò Giovanni, teso, pensieroso,
il quale, forse, preso dal rimorso
rispose in tono alquanto faticoso:
“Domani stesso vado all’ospedale
a far l’esame ematico occorrente,
se l’esito sarà per tutti uguale
farò il mio dovere conseguente!
Pertanto se i tre figli sono miei
li riconoscerò e farò il padre,
ti rimarrò vicino non potrei
lasciare i figli miei senza una madre!
Tra un mese metterai il vestito bianco,
entrambi saliremo sull’altare
e resterai per sempre, qui, al mio fianco!
Ti sto chiedendo se mi vuoi sposare! ”
La povera Iolanda restò muta,
non comprendeva la trasformazione,
non era la persona conosciuta
in quella altalenante relazione!
Gli chiese assai turbata e un po’ perplessa:
“Cos’è successo? Ti sei ravveduto?
A cosa devo questa tua promessa?
...Non è per caso ... che hai già bevuto?”
Giovanni replicò: “Ci son momenti
durante il corso della nostra vita
che all’uomo si ridestan sentimenti
che prima non trovavan via d’uscita.
Hai fatto sacrifici a non finire
per sopportare tutti i miei difetti,
persino quel continuo tuo obbedire
ti dava dei fastidi alquanto abietti!
Pian piano m’hai svegliato la coscienza
ed ho capito quanto tu mi ami,
m’hai sopportato sempre con pazienza
e non hai fatto i minimi reclami!
Però non hai risposto alla domanda:
‘Mi vuoi sposare?’" Lei s’alzò di scatto
e disse dolce: “Il cuore di Iolanda
stavolta rischia di diventar matto!
In dieci anni della convivenza
ho sempre atteso il dono dell’amore
ed ora m’hai cambiato l’esistenza! ”
Si strinse i figli con la gioia in cuore!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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