Ritorno a casa
Sera, guardo il sole al tramonto
e vedo alzarsi la fiacca tristezza
dell’universo, che s’intorpidisce.
Quando i cani, latrano alla notte
e i lupi ululano alla lucente luna,
Tu, ti vesti di bianco e rimembri,
la perduta immatura innocenza,
disgiunta dalle brucianti voglie.
Ogni cosa, accade all’esterno,
dei profondi desideri di alcuno,
come il libero soffiare del vento
e lo scorrere disteso del fiume.
Nel freddo letto, provi le voglie,
del frustrato amore della carne,
mentre ardita l’anima di cristallo
peregrina per questa nera terra.
M’accoccolo, nei luridi cantucci
ove marciscono le foglie morte
e scrivo in versi intensi e grevi
del viaggio e del ritorno a casa.
©
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