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Impressioni 28 ottobre 2018 · lettura 2 min · 1125 letture

Quel diario l’ha salvata dal calvario

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Nel sistemar la stanza della figlia ha visto il suo diario personale nascosto dietro ai libri, l’ha sfogliato e ... la crudele lama di un pugnale è penetrata lesta nel suo cuore! Man mano che leggeva la pressione saliva sino ai lembi del cervello, provava una feroce indignazione! La sua figliola ancora dodicenne che frequentava la seconda media ed era molto timida, introversa, soffriva per un’intima tragedia! Subiva la violenza da un ragazzo, un liceale, ma d’un’altra scuola, un certo Federico, maggiorenne, ma lei non confessava una parola! Provava la vergogna perché lui la violentava ripetutamente in macchina tre volte a settimana ..., un vero stillicidio permanente! Lei si sentiva vittima, incapace d’eludere quel lurido potere, la ricattava pure con le foto che le faceva contro il suo volere! Il cuore della madre palpitava, con il diario in mano s’è avviata direttamente dalla polizia per denunciar la figlia violentata! Tre poliziotti sono presto andati a prelevare il bullo stupratore, nel mentre una psicologa, in classe, chiedeva con prudenza al professore d’accompagnar la giovane in palestra, la madre ch’era in lacrime e depressa guardava la sua povera figliola che mite, impaurita e sottomessa pativa alle domande presentate in modo gentilissimo e materno al fine di poter incriminare colui che l’ha sospinta in quell’inferno! Piangendo la fanciulla ha confessato le scene di violenza che subiva da quel ragazzo ultra maggiorenne che la rendeva inerme, inoffensiva! La dottoressa, dolce e intelligente, frattanto registrava le violenze subite dalla giovane ed infine firmò la scheda ricca di sequenze! Mezz’ora dopo il violentatore è stato messo in carcere in attesa che il giudice emettesse la sentenza per una pena drastica, estesa! La studentessa insieme con la madre tornarono abbracciate dentro casa, la donna ancora con l’angoscia in cuore, la giovane, purtroppo, ancor pervasa dal senso di paura per le scene vissute, sottomessa a quel ragazzo che la vessava con la prepotenza e poi la violentava come un pazzo! Pian piano, con l’aiuto della mamma e senza ... alcuno scandalo in giro riprese la sua vita quotidiana con qualche più che lecito sospiro!
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NB.: I nomi dei personaggi e la vicenda suesposta sono frutto della mia fantasia, pertanto ogni riferimento a persone, o cose, deve ritenersi del tutto casuale. Quanti di questi fatti avvengono ogni giorni all’insaputa di TV, di stampa e persino della giustizia, fanciulle, ragazze e anche donne sui posti di lavoro, sono costrette a subire violenze inaudite senza che nessuno sappia mai nulla, una condizione di schiavitù davvero impressionante, è bene però servirsi delle forze dell’ordine per addivenire ad una situazione di vita normale.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Sergio (Sara Acireale)

Commenti (1)

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Sara Acireale28 ottobre 2018

Una storia che finisce nel modo giusto, una mamma intelligente e comprensiva che sa ciò che bisogna fare: denunciare il ragazzo che violentava la figlia. Meno male che ha letto il diario. Dodici anni sono troppo pochi per subire una simile violenza ma... può succedere e, in questo caso, le forze dell’ordine sono state tempestive. Penso che oggi (più di dieri) bisogna stare attenti ai figli minori, pretendere di conoscere i loro amici, invitarli a casa per rendersi conto di persona chi sono i contatti dei ragazzi. Il messaggio del Poeta è chiaro: denunciare, senza perdere un minuto di tempo.