Ambita meta
Tutto ho tuttavia visto,
guardando l’ondeggiare del mare,
fermo in attimi d’avvincente estasi
portata dalla marea
che tocca con magiche carezze,
come tranquilli fantasmi vissuti.
Recitano le loro liriche d’amore,
mentre olezzano nell’aria
estatici profumi di viole,
che intorpidiscono l’animo
e suscitano umidi baci d’amore.
Poi, in un bosco di mille fiori
senza nome,
nelle soffuse luci del tramonto,
provo ancora vitali sensazioni.
Sento che non sfuma,
quest’emotivo equilibrio
di semplici pensieri d’esistere,
con lo spirito volto all’ambita meta.
©
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