Pianto d’emigranti
Maria Assunta Maglio
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Pianto di dolore s’innalza dal mare,
onda di pensieri affoga nel turbinio
di vento e tempesta,
si dilegua nel silenzio l’azzurro infinito,
mentre acque lambiscono
caduche ombre.
Barche d’anime fanno anse,
inarcate attraversano il tranquillo mare,
ma... si chiudono i porti
e cuor di madri non vedono
il gioir di figli in nuovi lidi.
Muoiono bambini tra le gocce di salsedine,
svanisce speranza al sorger del sole.
Perpetua triste immagine la mente,
permane scolpita nel tempo.
Uomini potenti!
Perché tanto dolore?
Sciogliete i nodi universali
che aggrovigliano infausto destino.
©
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L'autore
Maria Assunta Maglio
Insegnante di scuola dell'infanzia ho amato,ed amo la mia professione,intesa come missione di vita.Da sempre ho avuto il pallino di scrivere poesia,amo leggere e confrontarmi.Opero come volontaria,presso la Caritas e Centro di Ascolto parrocchiale.La mia indole è : amare il prossimo aiutare il debole e il bisognoso.
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