Il matrimonio è la tomba dell’amore?
Posseggo una casa arredata
con quattro balconi e un giardino,
la macchina nuova è pagata
e in banca ho un bel milioncino!
Perciò non mi manca più niente?
E invece mi manca ... l’amore,
per questo che son sofferente,
mi manca la gioia del cuore!
Ho chiesto a una giovane amica:
“Marisa, mi vuoi sposare?”
M’ha detto, con aria pudìca:
“Non sai che ti puoi rovinare?
La firma sul tuo matrimonio,
promuove la sola consorte
che accede al tuo patrimonio
da socia ... e fino alla morte!
Rinuncia ad avere una moglie,
conosco delle libertine
che appagano tutte le voglie,
ma senza volere altro fine!
Sposarsi, poi, con questa crisi,
si viene tacciati “cretini”
e poi vengon pure derisi,
perché non ci sono i quattrini!
Accetta il mio caro consiglio:
andiamo a convivere insieme,
così senza alcuno scompiglio
m’avrai, ... se l’amore ti preme!
Mi dai una fissa parcella
di cento euro pronta cassa
ogni volta che ... brami ‘quella’,
fin quando la voglia ti passa! ”
Fissai Marisa attentamente
ed accettai la sua proposta,
lei mi piaceva ardentemente,
per giunta era ... bendisposta!
Il nostro splendido rapporto
filava in modo portentoso,
entrambi ottenevam conforto
da quel feeling affettuoso.
Ci amavamo con sentimento,
a letto c’era ... sintonia,
stavamo insieme ogni momento,
con grande amore e simpatia.
Facevamo le gite al mare
in compagnia degli amici
e sulla neve per sciare
ci sentivam lieti e felici.
Vivevamo d’un sacro amore,
a pranzo e a cena col sorriso,
la gioia albergava nel cuore,
la vita era ... un paradiso!
...Insieme passammo trent’anni
amandoci e rispettosi,
ma senza provare gli affanni,
noi non eravamo gelosi.
...Un giorno mi sono ammalato ...
e proprio sul letto di morte
ho chiesto con tono pacato:
“Vuoi diventar la mia consorte?”
Lei compiaciuta chinò il viso,
rispose: “Sì”, scoppiando in pianto,
le feci un gradito sorriso,
la baciai, la strinsi accanto,
...chiamai il prete e con la mano
presi gli anelli dal taschino ...,
...il matrimonio? Ma che strano ...!
...Non era scritto nel destino!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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