I giorni del silenzio
Giovanni Monopoli
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Tremula voce, flebile respiro
le stanche pareti s’accostano inerte
aleggia il pensiero d’un terminato cammino
una meteora a scendere su membra sofferte
Giungono tra i mutismi di smarriti sguardi
i vuoti, i giorni del silenzio
con lenti movimenti a brancolare, infiacchiti
da ricordi smarriti, da grandi traguardi.
Sola, in meditazione, vaga la mente
ripercorre di quella vita il suo incedere
come barca che galleggia tra le onde
d’un mare che accompagna al suo volere.
La mano carezza quel corpo rugoso e stanco,
la forza d’un ultimo sorriso, ultima parola
un velo a coprire l’estremo desiderio
l’ultimo saluto e poi...
i giorni del silenzio mentre l’anima in cielo vola.
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L'autore
Giovanni Monopoli
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
complimenti di cuore! ! (Stefana Pieretti)
Versi malinconici e tristi, ma molto belli. Saluti (Ela Gentile)
Triste ma bella... complimenti (Sara Acireale)
Commenti (2)
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Stefana Pieretti2 novembre 2018
momenti di dolorosi ricordi respiri che rimangono nel cuore in questi bei versi che danno emozione . elogi al poeta!
Sara Acireale2 novembre 2018
Quando una persona cara sta per lasciarci una grande tristezza si sente nel cuore, lo sguardo è smarrito ma si trova la forza per fare un’ultima carezza alla persona cara che sta per abbandonare questa terra per varcare un altro orizzonte. Sono ricordi struggenti che tutti noi abbiamo vissuto e che il Poeta descrive in versi.


