Scherza con i fanti
Giuseppe Monteleone
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Ho litigato con la mia musa
cerca in tutti i modi di impedirmi
di esercitare le mie prerogative
lei è musa e io poeta
lei è donna e io uomo
lei è immortale e io mortale.
Il nostro punto di incontro è il verso
smetterò di scrivere
per non incontrarla più
subito dopo perderà la sua divinità
e tornerà con i piedi per terra.
A volte mi appare davanti nuda
con tutte le sue cosine
olimpiche al loro posto
giro gli occhi da un’altra
ma la ritrovo doppia o tripla
Divina come sa essere lei.
Bella è bella qualche rughetta
l’ha messa in questi anni
ma niente di che
la nasconde e non la nasconde
si arrabbia
quando glielo fai notare
sempre con grazia versificatoria
con qualche rima audace
non le piace e sparisce
per un po’ si nasconde
tra il mare e la montagna
un po’ sirena un po’ strega
poi ritorna e non fa una piega
e tutto ricomincia.
Stavolta NO
la chiudo nel verso
e butto via la chiave.
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L'autore
Giuseppe Monteleone
Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto bella (Paola Galli)
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