845 lettori online · 357.492 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Uomini
Uomini 4 novembre 2018 · lettura 1 min · 1549 letture

Vaghezza

carla vercelli 806 poesie pubblicate
+ Segui
Sii vago, di quella vaghezza che non è confusione ma leggerezza in ogni conversazione vento che mina, vagante, certezza stana e disperde nube stazionaria. Sii vago, di quella vaghezza che non è voglia, mero desiderio mero ma piega al cielo il pessimismo e ogni inclinazione. Sii vago, di quella vaghezza che non è pressapochismo non è approssimazione ma solare bellezza distesa che zampilla, visionaria e ti rende altrettanta visione del Buono, del Sogno e del Vero che coincidono, non è un’opinione. Sii vago: bello, sognante e leggero.
♥ 1 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

L’immagine è dell’autrice, "Viso di uomo", matite colorate.

L'autore
carla vercelli

Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"

Tutte le opere →

La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Leggiadro quadretto pieno di fascino ammiccante! (numerouno)

Gran bel testo, cara poetessa (Rita Stanzione)

un elogio alla vaghezza! Complimenti! (Giovanni Ghione)

un elogio alla vaghezza! Complimenti! (Giovanni Ghione)

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Salvatore Pintus4 novembre 2018

Il ritmo dei versi si dipana con la cadenza insuperabile di un valzer viennese e racconta visivamente sensazioni e interazioni tangibili ed eteree nello stesso tempo. Come al solito l’Autrice colpisce per l’attitudine a dipingere versi.

A
Antonio Terracciano4 novembre 2018

La poesia sembra cullarci, con il suo andamento sinuoso, mentre ci invita alla vaghezza (quella sana, non quella usata per secondi fini), la vaghezza che dovrebbe sempre essere appannaggio degli esser umani, consapevoli di non possedere mai l’intera verità. E’ la dote che riscontrai nei miei migliori professori, soprattutto universitari, e che tanto piacerebbe anche a me possedere (e purtroppo quasi mai ci riesco) . I discorsi vaghi, quelli che lasciano sempre aperta la porta del dubbio, ci invitano a riflettere per conto nostro, ad andare più avanti sulla strada di ogni ricerca, a far funzionare meglio la nostra mente.

Eolo5 novembre 2018

Un testo di grande misura poetica, di trame di luce e amore. Movimento di sconfinata tenerezza in una esortazione alla vita. Molto apprezzata!