833 lettori online · 356.338 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Festivita'
Festivita' 4 novembre 2018 · lettura 3 min · 599 letture

Ode a Trieste

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
+ Segui
Oh Trieste! oh melliflua, eterna fiamma di vecchi ardori! oh riposo perenne per gli ignoti guerrier! Tomba insepolta consacrata a’ le lagrime de’ vedovi cuori! Oh Trieste, città mia fatal!... Quanti fiori si posano su’ tuoi sassi di marmo ireneo e falbo! Lugubre vaticinio di Morte prepotente nella voce del vento che ti prende, e lontano ti adduce per i marzii campi! Quanti dolori di fanciulle che i figli crebbero in preda a’ l’assenza di maschie braccia si propagan lungo l’eco del mare sloveno! Eran essi i figliuoli d’Italia! Erano i biondi fanciulli del Danubio! Erano i prodi che le Valchirie chiamarono a sé! Oh Trieste, crudele ambita meta di Sogni d’innocenti ardor di Patria! Potea non richiamar a te l’onor a Lissa ricoverto di onde e fango?... Dimmi, Trieste!... Quante vendette irredente ti mossero incontro! Quanta viltà eroica e folle nel tradimento de’ i mendaci amici! Quante tombe hai scavato a gioventù che da ogni parte delle trincee eterne a’ le sue essenze rinunziò e a’ la Vita! Quanti volti hai veduti a trapassar!... Oh Trieste! i nipoti delle vedove a te rendono i loro omaggi... a te a piangere si portano, oh sepolcro degli antenati ossami per le vie che da Trento a Kobàrid sègnan ombre di spettri di certami impenitenti ne’ ricordi! Oh Trieste! deh, rimembra que’ giovinotti imberbi che si uccisero or vicendevolmente e senza pièta, tra gli scoppi d’un tuono e d’un fucil!... A tanto giunse l’umana malizia! Oh Trieste! ora piango per il povero contadino d’un calle d’italiane contrade: egli volea far qualche soldo e ricco ritornar a’ la sua bella. Cadde sul San Gabriele; e sol per te! Piango pe’ il giòvin studente che urlò l’ultimo addio a’ le sue Lettere in preda all’assalto notturno! All’operaio che all’armi corse risognando l’attimo ribelle in cui il padron l’avrebbe udito: ad Asiago spirava, e sol per te! E piango per l’Austriaco e il Tedesco vittima anch’esso di questa follia; per la giovine mano che insipiente e zolfo e cloro lanciava di Notte, pria dell’assalto malvagio e mortal!... No! Trieste! non sono uno de’ pazzi che la Nazione esalta! Ascolta e grida: "Maledetta la guerra, oh genia stolta d’un piccin mondo schiacciato dal Sole! Sia negletto il dominio d’istranieri empi e difformi dall’oro e dal lauro! Maledetto il voler de’ grandi Cesari che a Morte dannano i Popoli lor!". Ma almen proteggi Italia da’ suoi mali! Oh Trieste non far che via si mandi mossi da’ fasci l’inerme istranier!
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!