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Introspezione 5 novembre 2018 · lettura 4 min · 465 letture

Idillio della Via, della Piova, del Tramonto e della Luna

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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La sera lagrima da’ tetti. Vaga cader di piova. Così scintillano le gocce. Allaga questa mia alcova. Cadon, tintinnano, per le grondaie, per le tettoie, fanno pozzanghere, per le risaie senza più gioie. Odo: che sembrano trilli di bardi, urla del vento. Sento: che spirano come gagliardi Dei di Tormento. Viene il Crepuscolo sopra i miei occhi. M’induce al pianto la melanconica sera; e que’ tocchi d’un bronzo santo, sento, m’invitano, al mesto altare, a’ suoi rosari... alle mie oniriche fiamme, sognare di Sogni amari. Sento, mi gridano con santo flemma urla profane, grida degli Angioli; Dio fa bestemma delle sue vane torve e fuggevoli fanghiglie oscene di creature cui ne perdurano respiri e vene fatte di cure. Le piove scendono sempre più forti, sempre più balde. Dopo s’acquietano, strette... consorti di molte falde. La via sta tacita lungo i tuoi tigli or forse assenti; un cane s’agita, mostra gli artigli, mostra i suoi denti. Contro la mia Anima fa da guardiano quando i miei passi d’intorno muòvonsi. Vanno lontano. E sono lassi! Ti dico, oh Ecate! Son solitario per fredda duna, quando la Sìlfide vola al sudario di falba Luna; quando da’ loculi sorgon le Villi. Muovono danze, mostrano gli esili piedi di spilli, cantan romanze... Ballan su’ striduli sepolcri aviti; sangue innocente quivi ne adescano presso que’ miti di ballo ardente. Tornan le lagrime di questa sera, del novembrino gelido aere. Il labbro spera bèver del vino mellifluo e tiepido a far conforto di questo gelo... a ber de’ palpiti d’un cuore assorto chiuso in un velo ordito a funebre segno di Morte, pegno d’Amore... tessuto a’ lugubri voler di Sorte e di dolore. Sono uno spirito che corre, ed erra senza una meta su questa tremula orrida terra di vespro asceta... crudele vèspero che proibisce quest’avverarsi di dolci incubi, che si svanisce per tormentarsi. Sono l’omuncolo che soffre e adora, ombra d’un uomo, d’un fango torbido; è giunta l’ora d’essere atòmo. Sono l’incredulo amante muto che ti divora dentro i suoi cantici, che getta il liuto che ti innamora d’in su’ le implacide ripe d’Arbogna, l’onde del Fato. Schiuditi al naufrago! Empia vergogna d’un uom odiato! Schiudi i tuoi moniti di pena atroce, folle pensiero! Slancia allo stolido segno di Croce il tuo levriero: affonda, sbranami, tagliami il collo, il sangue bevi della mia ugola, dove barcollo, grida! lo devi!... Senti tu tremula Luna il deliro, l’estroso detto di questo rapsodo! Odi il respiro, odi il sospetto! A tanto giunsero con le tue piove fatte di cloro questi miei spasimi, fatte di nuove doglie. T’adoro! Calma! Pioviggina, sembra la fuga d’un musicista di disarmonica speme. Prosciuga la terra; è trista di questi mistici suoni tremendi, questo scrosciare d’inquiete gocciole, e non t’arrendi nel mio sognare! Calma! Pioviggina, tutto il mio pianto su’ tuoi capelli neri d’accoliti sospir d’affranto cuor di ribelli... sulla tua giovine pelle abbronzata di sotto il Sole d’una gradevole estata ambrata con le sue viole... sulle tue libere labbra di bacio, mento di Dea, oh Luna flebile, dove mi giacio, dove mi fea tosto il tuo fascino presto rapito, passati gli anni, trenta dal cerulo incontro ardito primo d’affanni... Piove sull’indice privo d’anello, pallida speme del tuo spasmodico cuore rubello, viviamo insieme. Calma! Non scendono le piove. Torna un vento. Piace fischiar all’Ecate, cangiarla adorna d’abbraccio audace. Ma le mie lagrime scendono ancora sul mio Novembre. L’Autunno s’agita, grida... divora tutte mie tempre. E in questo oceano fatto d’assenzio, fatto di mosto, so che è durevole il tuo silenzio: dura d’Agosto!
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L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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