La rosa d’ombra e la sans par
carla vercelli
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Nata Orsini poi Medici, Clarice
Madonna di religioso fervore
non fu mai di Lorenzo vero amore
nemmen di Firenze affascinatrice.
Brillava in quel bel tempo Simonetta
di Botticelli e Poliziano Musa
già sposata Vespucci e al par d’intrusa
Clarice rosa d’ombra, altra diletta.
Fra pittori, scultori e letterati
anche Giuliano ne subì bellezza
fino alla di lei morte in giovinezza
e Lorenzo ne cantò luce e afflati.
Clarice intanto in ville di campagna
sfornava figli e aspettava Lorenzo
mandando fagiani al suolo florenzo
sentendosi mai di lui compagna.
Entrambe donne d’enorme prestigio
segnate dal destino della morte
in giovane età, oh misera sorte
oh che fatal destin, che destin bigio!
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Delizioso quadretto in versi. Brava, come sempre! (numerouno)
Incantata da questi bellissimi versi, complimenti! (Marisol58)
Commenti (1)
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Eolo6 novembre 2018
Un ripercorrere la storia, in un tempo rinascimentale. Opera ricca di nomenclatura ed erudita conoscenza di personaggi femminili, con le loro emozioni, i sogni, il desiderio, il potere che hanno delineato l evolversi della storia Veramente eccelsa.

