Secrete
Grazia Bianco
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Je suis à Paris!
Passeggiando un pensiero s’intrufolò
la ricerca di quell’Entità mistica mi sospinge
perplessa scruto un ingrsso in un luogo sentito
Entro come fossi in bilico...
Dio mio difendimi dal mondo
dalla navata principale una voce dolorosa
entro perché penso che lì il Silenzio sia dominante...
Voglio parlare con l’Uomo che tutto sa e può
fuori una vampa estiva
dentro una calma e fresca atmosfera
un luogo dove non c’è affermazione precisa
neutralità dovuta
avanzo!
Dinanzi a me un uomo
capelli lunghi ed unti
vestiti lisi e lacerati
inginocchiato... piange!
Arretro...
Non posso invadere sulla sua infelicità
non posso guardare mentre si spoglia di tutto.
Ignudo, quasi osceno e colpevole
non posso e non devo invadere
la sua disperazione svelata all’Uomo!
Arretro...
Mi rifugio in una nicchia
brividi e freddo per aver ascoltato il suo dolore
lo sento nella mia pelle
capisco tanta sofferenza
alzo gli occhi come se gualcuno avesse toccato il mio capo
vedo: una statua in marmo bianco
opaco perché il tempo ha offuscato la luce
raffigura una Donna in armatura
il suo viso mi trafigge
i suoi occhi hanno la gioia mistica incorporata
la luce interiore vive come fiammela
la guardo penetrando oltre
e vedo...
la sua testa ornata da capelli marmorei
intrecciati e adagiati sulle spalle rigide
girata altrove per non vedere il dolore che bagna la navata
compassione che nasce dal freddo marmo
Abbasso gli occhi e leggo una dicitura...
"Secrete"
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Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Grazia Bianco
Mi piace scrivere..da molti anni riverso nelle parole i miei sentimenti e le mie emozioni..mia musa ..il mio adorato mare e l'Amore..quello che ci circonda ..quello che mi fa respirare..
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