Le amicizie superiori
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un bel sonetto per forma e contenuto sf. Buona sera (Alberto De Matteis)
Bella e significativa. Cari Saluti (Franca Merighi)
un testo come sempre ben scritto... POESIA... (Giacomo Scimonelli)
Certa- mente amico mio! Intelligenti pauca! (Antonio Guarracino)
Commenti (1)
Una verità espressa con un sonetto di eccellente fattura. Cicerone nel "Cato Maior De Senectute" scrive che Pares cum Paribus facillime congregantur. Ed il nostro autore Terracciano, dalla indiscussa cultura, come si nota nei suoi scritti, probabilmente avrà tenuto presente questo, ovviamente non nell’accezione negativa, quando scrive che la bellezza d’amicizia ben risiede in quei pensieri assenti in tanta gente e che una mente superiore chiede spesso la presenza di un’altra mente intelligente. La seconda quartina esprime sotto altra forma lo stesso concetto e nelle terzine lo amplifica ancora con immagini suggestive e significative. Si tratta, come dice il titolo, di amicizie superiori, amicizie vere e perfette e non di quelle del Do ut des.
