Le penzioni nòve
Luciano Tarabella
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Su questo imbroglio della QUOTA CENTO
un si apisce un’acca di sìuro,
si mettano a ruzzà cor tu futuro
ma la gente è digià nello sgomento.
Te mi dirrai che sono un branco duro
e ciò la chiorba fatta di cemento:
ti posso dà ragione, sei ontento?
Ma io li picchierei tutti ner muro
vésti brodi che ruzzano a pìngozzo (1)
urlando, tutti i giorni, tre opinioni
fino a fàssi scoppiare ir gargarozzo.
Lo dìo per l’artri penzionati fessi...
(io cio milioni (2) e dò vaìni a strozzo
ar dugento per cento d’interessi!)
🌐
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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