Dissincronia
Stefania Siani
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Ho attraversato valli
e deserti senza nome,
mentre le ferite
han ripreso a sanguinare.
Non ci sono ponti
tra i nostri sogni,
avvolti in volute di fumo denso
e polvere salmastra.
La notte ha valicato i confini
portando pioggia
sopra i volti stanchi.
Non c’è fine alla disperazione,
mentre altre spine
si conficcano nel fianco,
mentre la fame si sazia
di velleità e soprusi,
tu aspettami,
perché i miei occhi
si stanno per chiudere,
ormai son troppo stanchi.
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L'autore
Stefania Siani
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bello il contenuto e scrittura ciaooo (Stefana Pieretti)
Commenti (2)
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Stefana Pieretti12 novembre 2018
bella e apprezzata introspezione come sempre una lirica che piace
Eolo12 novembre 2018
Testo dal l’amaro sapore e dal sentire struggente, in una disanima dolorosa del tempo che fluisce e della vita che sfugge. Molto apprezzata!


