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Amore 15 novembre 2018 · lettura 1 min · 1293 letture

Distopico

Paola Riccio 278 poesie pubblicate
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Se di te non ho che una voce virtuale e un pensiero serale molle in distopico divenire di sassi e briciole: deserto. Rallento il pensiero di un abbraccio rifugio che spodesti la stanchezza e alluvioni il cuore, anche questa sera. E’ utopico il senso che ho dato, errando, alla voce fittizia che ostenti.
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L'autore
Paola Riccio

Sono felice di vivere in modo semplice ed esemplare come il sole, come il pendolo, come il calendario. Marina Cvetaeva

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Intrigante verseggiare pittorico. Bello. (numerouno)

la voce utopia di desideri sognati, (Pino Gaudino)

Paola, è bellissima... (santo aiello)

sempre interessante leggerti. (Augusto Cervo)

...che alluvioni il cuore, meraviglia!!! (Lara)

Commenti (1)

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A
Antonio Terracciano15 novembre 2018

La distopia è il contrario dell’utopia: il futuro appare indesiderabile, ostile, conforme alla società totalitaria e tecnocratica prevista da George Orwell. La poetessa, con le sue solite originalità e stringatezza (di stile e di contenuto), si lamenta (giustamente) di una storia d’amore distopica, mi sembra di capire. I telefonini, i computer, tutte le più moderne invenzioni della tecnica non potranno mai soddisfare come la presenza reale dell’altra persona, caratterizzata dal suo sguardo, dalle sue parole vive, dai suoi pregi (e difetti) messi inevitabilmente in primo piano.