Placido divenir
Sorrido, dalla finestra socchiusa
considero i tinteggi luminescenti
della vita ch’appaiono sulle cose,
sugli alberi quasi spogli di foglie,
accumulatesi sul bruno tappeto.
Volano intorno stranite farfalle,
che nell’aria radiosa del mattino,
lievi s’adagiano su gialle corolle.
Tutto, scivola in ludici desideri
in un sogno che diventa poesia,
nel lento arrestarsi del tempo.
Immagino dolci pezzetti di vita
in cui le calde e tenere carezze,
risanano le parti lese del corpo.
Respiro lunghi attimi d’amore,
che mutano miei tristi pensieri
e niente ci appare come prima,
nel placido divenir del domani.
©
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