Grazie madre
Pio De Michelis
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Madre, scorre lento il tempo
lontano da casa, mentre la faccia s’increspa
e la vita si consuma su queste righe.
Non sto male al Nord,
e ti scrivono ora mani d’uomo
che si son sporcate d’umanità.
Mani che forse avresti voluto d’eterno bimbo
per stringerti in abbracci che dici di non aver mai avuto.
Queste mani ne hanno strette tante altre,
si son unite in intime ricerche di Dio,
han cinto fianchi di donna e
in alcune notti, retto la mia testa.
I miei occhi han visto le terre d’Africa,
dove tutto si trova nel niente,
il cielo e gli oceani che bagnano il mondo.
Gli aerei da Linate volano per la terra
dove l’Etna, la bella donna, è stesa
ma io son qui a ringraziarti.
Della sottile e affilata ironia che lascia cadere,
come granelli di sabbia in una clessidra,
la quotidiana pioggia di ostacoli dei poveri ricchi.
Porto ancora dentro quel piccolo birbante
che sa fare gli scherzi, e disperare anche te donna
ansiosa del destino del tuo unico figlio.
Tornerò a parlarti delle cose nuove che non capisci,
del nodo dell’anima che mi fa scrivere questi versi,
dei freddi abbracci della solitudine invernale,
dei rumori della metro che striscia sottoterra.
Sarò unico a darti una spalla su cui poggiare la testa,
a spiegarti come cresce un uomo lontano da casa,
vicino ai ricordi, ai posti del tempo passato che
sempre ritornano a dirmi chi sono.
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L'autore
Pio De Michelis
Al secolo Salvatore B. nasce nel 1989 a Caltanissetta, nel centro dell'assolata Sicilia. Attende agli studi tecnici presso l'Istituto Tecnico Industriale del suo paese natale e nel Marzo del 2011 consegue la laurea triennale in Ingegneria elettrica presso l'Universita' di Palermo. Accanito sostenitore dell'amore d'alt
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