Gairo vecchia
Francesco Cau
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M’appresto nel raccontare
un magico desiderio impresso,
di una città fantasma
e il suo complesso.
Lampante melenso
capisco il misericordioso
dove non trovò mai riposo.
Il braccio molosso
forte muscoloso.
Molesto fu il dare
un disastro totale.
Oggi nella mente impressa
giudice senza complessi,
ma non fu mai ammessa
grave sentenza.
Rovinoso ammasso
cadeva giù abbasso.
Ora mi appresto asperso
completando il danno,
una complessa illusione
dove afflusso creo
una canzone di un
paese che fu il migliore
ma a Gairo c’è gente
che muore.
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Francesco Cau
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