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Introspezione 17 novembre 2018 · lettura 3 min · 516 letture

Il Mosto del Barbaro

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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Nebbie! sorgete, oh spettri di guerrieri! Bocche di Villi da’ bardi baciate, cristalli di vendemmiata pioviggine! Dianzi a’ il buon mosto, intanto, da voi io lungi giacio. E ripenso!... Oh rosei vapor del Crepuscolo! sìmili alle guance dell’Ebe che sorseggio! Oh amica sera che i ricordi del giorno mi divori lievemente scaldandomi alla Luna! Oh arpe che inneggiano al sepolto corpo di Freia, l’estiva, fertile a’ le fiamme infinite del Sole! Ahi, canto funebre che Skàdi evoca alla Vànir dormiente, mentre il nevischio annunzia il nuovo inverno! Ho freddo, oh nebbie! E la mia landa immensa sotto i miei occhi inghiottite. E penso. E piango. Oh foglioline indispettite a’ vischi per le falci de’ Druidi dell’Autunno! Oh corpicini secchi che insepolti, poiché inumani, le Valchirie évitano nel lor guerresco volo! Oh tintinnar di rigide ocra reliquie di querce... oh fulvi rimasugli de’ bei pioppi! Oh cimbe di fogliami remiganti sulle più sacre ripe dell’Arbogna ’ve il mio calice accoglie il vin selvaggio degli acerbi vitigni! Oh Erda... Erda, Dea di questa addormentata, empia Natura! Hai tessute le spoglie delle Figlie delle onde de’ torrenti! il dolce ventre a Freia hai donato! Hai splasmata la cetra urlante di Lorelei che urla fino a farsi sentir tra queste brume, bianche regine del mio freddo Nord! E ora io godo del tuo vino mietuto dal correre del tempo che lo invecchia - ei immortal, io dannato a estremi spiri! Brindo a te, allora, oh Natura pallente, cui sopravvivo al momentaneo sonno per avere nel cuor i tuoi gai ardori! Brindo a te, e immergo il nappo a’ la mia bocca, e avrò qui forse un po’ di caldo, allora! E penso! E bevo!... Froh! non hai scordato il mio desiro di coglier la Gioia baciandole ne’ Sogni ansanti labbra?... Ma odo che sempre più la piova cade, e il meriggio mi pàr sempre più breve, donde qui a me ei rapisce ore di Vita. Così svelto sovvien, infatti, il vespro, e presto si svanisce il sacro fuoco del mosto di novembre in mia ogni vena. E mi rimane l’eterno cordoglio che de’ bardi ferisce il cuor che duole: il Sogno! Ombra che appena all’alba muor. E so che in questi brividi di sera il nido intesse questo oscuro Fato!
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L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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