Duole persino la carne
Rosetta Sacchi
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Un chiurlo nell’aria, un frullo d’ali al mattino
l’amore appena sfiorato
Colori sui polpastrelli dissolti
siamo fiore e farfalla sul prato
Tra veglia e sonno affiora un sogno caparbio
Rimane il profumo che rievoca i filari
non più acerbi e l’odore del mosto
Binari raccontano direzioni opposte
solitudini chiuse nel cuore
Ferma ai cancelli dell’eden dove i frutti
maturano soli sul ramo,
seguo un filo sottile
che ci sospende alla luce di noi
E parlo ancora di te ad un giorno che pesa
e alla notte che incatena promesse all’attesa dei baci
che forse il futuro _pietoso_ci vorrà riservare
Torna il verbo in un suono e l’eco s’espande nel vuoto
Il senso, ora smarrito, noi non l’abbiamo mai ascoltato...
Consola quel melodico canto l’antico tormento
di lacrime chiuse in uno scrigno, perle per noi soltanto
L’anima vaga impazzita chiede nuove comete
E duole persino la carne in un così grande travaglio
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
molto bella complimenti (Citarei Loretta Margherita)
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