Love

Il vento mio si agita
nel cielo dell’amore
e cerca inutilmente
il centro del tuo cuore.
Al cuore poi gli capita
di credere all’ardore
ma il petto riflettente
si spegne nel languore.
Non se se parlo o sento compassione
basata sul tuo impero e la ragione
non crede né ai miracoli né al vero
e questo sentimento è figlio a Omero
dove la gente antica decantava
i salti dell’amore e recitava
convinta da Afrodite la divina
a offrire mani e baci a una regina.
Languore è una parola
che sa di terra e umore
e gravida del niente
elimina il tremore.
Tremore è un dio giocondo
e il canto suo mi muore
credendo fermamente
che il bacio è un traditore.
©
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L'autore
Jo Kondelli Ghezzi
Ho quasi sedici anni, vivo dalle parti di Chiavenna, sono uno studente liceale, ho un complesso musicale di cui sono paroliere, suono la chitarra e mi diverto a scrivere poesie per me e giochi di parole, per puro divertimento e non credo di essere molto interessato al mondo della poesia.
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