M’imbevo di mare
Giovanni De Gattis
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M’imbevo di mare
sopra pietre, roventi di sole
ascolto le onde
infrante di tolleranza. Accendo
la fredda luce
negli occhi avari
di tempo. Una giovine,
lascia andare i capelli neri
fra le righe del cielo. Esploro
quel corpo di donna
e ne respiro il profumo.
Ogni cosa sa, di sale
a ritrarre
quel lungo viaggio
nell’abbandono, accolto
in quello sguardo
dell’uomo, sempre, più solo.
Ciò mi consola
in quell’insieme di vita
a me consono, di parole
silenziose e
di idee condivise.
M’imbevo di mare
e di quel tramonto
rosso e
l’anima s’è presa
quel velo, che le copre il viso.
La bellezza mi esalta.
Ora, tutto sa, di donna
in quel fresco sorriso
amato davvero.
©
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Giovanni De Gattis
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